
Il web sta vivendo la sua terza fase o terza generazione, come si preferisce. Il web degli inizi o web 1 viveva di passione, di anarchia, di improvvisazione e approssimazione, era il web dei primi motori di ricerca che, nonostante non ci fosse poi molto da cercare faticavano davvero tanto a dare dei buoni risultati, poi per fortuna è arrivato Google. Il primo web era quello dei primi blog, in alcuni casi divenuti poi dei magazine online.
I web magazine, siti di notizie, ma anche di approfondimento, curiosità, tutorial e molto altro, grazie alla diffusione di CMS come il famoso WordPress si sono moltiplicati nel tempo, si sono evoluti e sono passati, senza difficoltà attraverso le evoluzioni del web, come l’arrivo del web 2.0 ovvero della rivoluzione dei social network.
Le reti sociali hanno cambiato le regole del gioco, ma sono state un modo per i web magazine per crescere e un canale in più per veicolare i loro contenuti, almeno in una prima fase, perchè spesso poi in molti casi i contenuti si sono sempre più spostati proprio su pagine e canali social, con una forte crescita del video, a discapito del testo, che comunque ha resistito.
Il web 3, di cui si parla, ma che in realtà molti faticano a inquadrare veramente per quello che sarà, potrebbe cambiare ancora e questa volta più profondamente le regole del gioco, quale futuro avranno quindi i web magazine?
Difficile dirlo. Nel web3, il cosiddetto Metaverso o meglio, un modo, uno spazio virtuale composto da più Metaversi o mondi 3D o 2D che forse, ma non è detto, saranno in comunicazione tra loro, darà un nuovo accesso a informazioni e servizi, con avatar tridimensionali, l’uso di visori per realtà aumentata o virtuale e altre tecnologie. Come sarà davvero entrare nel Metaverso, non per un'esperienza più o meno esotica, ma quando diverrà la normalità del quotidiano è ancora presto per dirlo con certezza. ma di certo la nuova fruizione dei contenuti impatterà inevitabilmente su siti di news o comunque su magazine online, che potrebbero, forse, andare almeno in parte in pensione o restare una sorta di feticcio, un po’ come lo è oggi per alcuni il giornale cartaceo, che comunque è bene ricordarlo, ancora esiste, resiste e vende (anche se spesso lo fa poco).
Pubblicato da CHO.earth
In data: 25-03-2025
Categoria: Altro
Location: Tutta Italia